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Prc/Se
Continueremo ad esserci, anche fuori dal Parlamento
Le elezioni politiche hanno
cancellato la sinistra e i comunisti dal Parlamento.
E’ un dato inquietante, che lascia senza
rappresentanza istituzionale una grande parte del
Paese.
Questo è il risultato perseguito
dal disegno strategico del Partito democratico che
obiettivamente coincide con quello del Popolo della
Libertà: eliminare la sinistra dalle istituzioni.
In 16 anni di vita di Rifondazione
Comunista non era mai accaduto che, non solo noi, ma
anche le altre forze della sinistra si trovassero
senza deputati e senatori.
Dalla fine del PCI in poi,
Rifondazione Comunista ha condotto battaglie
importanti nel Parlamento e nel Paese, cercando di
portare la voce, le richieste e i bisogni dei
lavoratori, dei pensionati, di grande parte del
mondo della scuola, della sanità e della galassia
del precariato proprio davanti a chi governava, sia
che fosse di destra o di centrosinistra.
Il tracollo elettorale della
Sinistra Arcobaleno ci impone un lavoro ancor più
deciso oggi per ritornare presto a portare la voce
del lavoro, dei più deboli, dei meno tutelati nella
aule della Camera e del Senato.
Per questo continueremo ad esserci,
a cominciare dalle istituzioni locali, e da un nuovo
protagonismo sociale che non mancherà di certo e al
quale daremo un contributo come mai abbiamo dato
prima, per contrastare i programmi delle destre
razziste, filo-padronali e clericali.
Per questo abbiamo
bisogno di tutti, di ognuno.
Iscriviti a
Rifondazione Comunista, perché tu hai bisogno di
lei, perché lei ha bisogno di te!
Ripartiamo da sinistra, ripartiamo da Rifondazione
Comunista!

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO
“KARL MARX” DI LONDRA
A P P E L L O
Qui di seguito il
testo dell’appello proposto da Tiziano Loreti, Segretario
provinciale, e da Alessandro Bernardi, Responsabile movimenti
della Federazione bolognese del Partito della Rifondazione Comunista.
Si tratta di una
iniziativa molto utile al fine della battaglia congressuale, che si
prefigge il dichiarato scopo di costituire una rete aperta per iniziare
a discutere dei contenuti e dei modi con i quali affrontare il
congresso. Io ho aderito ed invito tutte/i a fare lo stesso.
Il sito (provvisorio)
al quale fare riferimento è:
www.sxm.splinder.com/
La email alla quale
far giungere le adesioni è:
ottobresempre@hotmail.it
Ramon
Mantovani
*****
Siamo compagne e compagni
che in questi anni abbiamo lavorato nei conflitti sociali, nei movimenti
e in Rifondazione Comunista.
Abbiamo condiviso un
percorso, che aveva fatto di Rifondazione Comunista un progetto
originale, sia nel campo delle forze politiche italiane che in quello
internazionale.
Abbiamo visto nel
progetto della Sinistra Europea il tentativo di costruire una
soggettività nella quale le identità politico-culturali potevano
arricchirsi, contaminarsi, ma anche rilanciarsi senza essere cancellate
o dichiarate “fuori corso”.
Abbiamo condiviso la
scelta, dopo i grandi movimenti locali e nazionali da Genova in poi, di
provare la strada del governo per tentare di invertire le tendenze
dell’ultimo ventennio. Ma lo abbiamo fatto consapevoli che era una
possibilità e che sarebbe stato necessario lottare per vincere le
resistenze dei poteri forti e dei nostri stessi alleati di governo.
Per tutti questi motivi
siamo critici sia sul modo con il quale siamo stati al governo e nelle
istituzioni sia sulla natura politicista dell’attuale processo di unità
della sinistra.
Ormai è chiaro che
nell’esperienza di governo abbiamo finito con il praticare la “riduzione
del danno” ed abbiamo introiettato l’idea, che mai ci era appartenuta,
che non ci fosse la possibilità di rompere. E’ così che nella crescente
separazione fra politica e società ci siamo trovati dalla parte
sbagliata. Ed è così che di fronte ad un tale fallimento è comparsa la
scorciatoia del superamento di Rifondazione Comunista e di un’unità
verticistica con altre forze dal chiaro impianto governista ed
elettoralista. Proposta che ha finito con inibire maggiormente e
definitivamente la possibilità di presentare il conto al governo in
occasione del decreto sul welfare e sulle pensioni, come pure avevamo
deciso di fare, anche prevedendo un referendum di massa sulla nostra
permanenza al governo nell’autunno scorso.
Il ventilato
“superamento” di Rifondazione Comunista, la politica dei fatti compiuti
senza una discussione partecipata, l’ambiguità, su questioni dirimenti,
del processo unitario, hanno gettato nello sconforto molte/i compagne/i
dentro e fuori il PRC.
Noi non ci riconosciamo
nella formula ambigua “soggetto unitario e plurale”, dietro alla quale
si nascondono posizioni diverse e forse perfino contrapposte, con la
quale il gruppo dirigente nazionale del partito ha conservato
l’apparente unità necessaria a fare, in modo oligarchico, scelte
fondamentali senza nessuna discussione.
Siamo, invece,
interessati ad una discussione congressuale chiara, senza reticenze, in
modo che ogni iscritto/a possa veramente decidere del futuro, della
linea strategica del PRC e della sua stessa esistenza.
Non ci proponiamo di dare
vita ad una cordata nella maggioranza o ad una ennesima corrente di
minoranza.
Pensiamo si possano unire
coloro che, avendo condiviso e sostenuto negli ultimi congressi le
scelte della maggioranza, sono critici con le scelte del gruppo
dirigente di questi ultimi due anni. Vogliamo partecipare al dibattito
congressuale con l’esplicito obiettivo di riprendere e rilanciare la
rifondazione comunista.
Non consideriamo
l’autonomia politico-organizzativa del PRC come un impedimento o un
freno al processo unitario a sinistra. Al contrario vogliamo che il
processo vada avanti su solide basi politiche e partecipative, ma senza
rimuovere e ignorare le differenze profonde sul piano politico e teorico
che esistono su temi fondamentali come il governo e il rapporto con il
Partito Democratico.
Siamo consapevoli che il
nostro partito vive una crisi e non ne vogliamo ignorare i limiti. Ci
era sembrato, con la conferenza d’organizzazione di Carrara, che si
fosse imboccata la strada giusta per cominciare ad affrontarli e
risolverli. Ma abbiamo visto, con preoccupazione crescente, negare nei
fatti quanto deciso a Carrara, in favore di una gestione, da parte del
gruppo dirigente, improntata ad un uso strumentale del partito e della
militanza per fini decisi da pochi, come si è ben visto in occasione
della formazione delle liste elettorali.
Ma sappiamo per
esperienza, e per nostra stessa testimonianza, che sempre le compagne e
i compagni di Rifondazione, nei momenti più difficili, hanno saputo
trovare energie inaspettate e la voglia di esistere collettivamente.
Facciamo appello a
tutte/i le compagne/i interessate/i a salvare e rilanciare il PRC, il
suo progetto innovativo ed originale, a lavorare per l’unità di una
sinistra antagonista ad unirsi dal basso per discutere insieme,
liberamente, fuori dalle ristrette logiche delle cordate della
maggioranza e dalle correnti di minoranza che, fino ad ora, hanno
impedito una vera e partecipata discussione dentro e fuori il PRC.
L’analisi della
globalizzazione capitalistica, la partecipazione alla nascita del
movimento mondiale altermondista, l’individuazione di una profonda crisi
della rappresentanza e più in generale della politica, la critica del
potere, l’idea dei limiti di un partito politico, la critica dello
stalinismo e del concetto di formazione di avanguardia, la non violenza
e la disobbedienza come pratica del conflitto, ed altre cose ancora, ci
hanno arricchiti/e e ci hanno fatto sperare nella possibilità di
cominciare a praticare veramente la rifondazione comunista.
Metteremo quindi a
disposizione questo sito/forum aperto per riprendere la discussione
generale e tematica su questi temi.
Dopo la campagna
elettorale, nella quale saremo tutte/i impegnate/i, troveremo insieme i
modi e i tempi per continuare la discussione e per preparare la
battaglia congressuale.
Chiunque voglia
partecipare a questa discussione e alla battaglia può, fin d’ora,
sottoscrivere questo appello e iscriversi a questo sito.
Grazie e buon lavoro.
Tiziano Loreti
segretario provinciale PRC/SE Bologna
Alessandro Bernardi
responsabile movimenti PRC/SE Bologna
Ramon Mantovani
direzione nazionale PRC/SE
Pamela Conti
resp. comm. lavoro e segr. circolo tlc PRC/SE Bologna
Luca Marini PRC/SE
Montemurlo (PO)
Italo Di Sabato
resp. Osservatorio nazionale sulla repressione PRC/SE
Ferdinando Napolitano
Impiegato Gruppo Unicredit Paderno Dugnano (MI)
Antonio Corrado
capogruppo PRC/SE Comune di Busto A. (VA)
Marica Porta
Circolo PRC/SE "Palestina Libera" Molfetta (BA)
Salvo Scuderi
PRC/SE Catania e membro CPR Sicilia
Mario Gabrielli Cossu
segr. Circolo PRC/SE "E. Berlinguer" Bruxelles
Roberto Ferrario
Circolo PRC/SE di Parigi
Marco Sironi
già segretario Federazione Bergamo PRC/SE ora candidato alla Camera per
la Sinistra Arcobaleno
Luca Fontana
segretario Circolo "Che Guevara" PRC/SE Roma
Emanuele Modugno
membro segreteria provinciale PRC/SE Brindisi
Alessandro Bonacchi
consigliere PRC/SE Circoscrizione Prato Sud e membro Cpf
Danilo Barreca
Fed. PRC/SE Reggio Calabria
Alessandro Vinci
consigliere prov. PRC/SE Oristano e membro del Cpf
Giuseppe Pelli
segr. Circolo PRC/SE "R. Menchu" Roma X Municipio
Enrico Mandelstam
membro direttivo Circolo "Karl Marx" PRC/SE Londra
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